27 Marzo: Una partita emozionante!

“DAGLI AVVERSARI SI IMPARA SEMPRE” 
(CIT. PROF MILANI)

Il giorno 27 marzo 2014, si è svolta la partita delle finali provinciali di palla tamburello nella nostra palestra. L’attesa è stata un po’ snervante, perché non conoscevamo ancora le avversarie.

 

Verso le 14.30 abbiamo svolto l’allenamento pre-partita e abbiamo osservato anche quello della squadra avversaria.

Alle 15.00 finalmente è iniziata la partita della squadra femminile: eravamo molto emozionate ma anche soddisfatte di essere arrivate alla finale. Durante i “giochi” abbiamo notato che le avversarie erano molto forti, ma noi comunque abbiamo gareggiato con tutto l’impegno possibile.

Essendo molto brave alla fine hanno vinto, ma come ha detto la professoressa Milani, “dagli avversari si impara sempre!”. Siamo state premiate con la medaglia d’argento e questo ci ha reso molto orgogliose! Alla fine della premiazione la nostra Preside ci ha offerto una SUPER MERENDA.                                                      

Dopo di noi ha avuto inizio la partita maschile e noi abbiamo tifato per il Busto Arsizio! La vittoria maschile e femminile è stata ottenuta dalla scuola di S. Macario (Ferno).

I CAMPIONATI STUDENTESCHI SONO STATI UN’ESPERIENZA IMPORTANTE, ANCHE PERCHÈ ABBIAMO FATTO NUOVE CONOSCENZE.

SQUADRA FEMMINILE:

  1. DONNARUMMA SOFIA
  2. TURCONI GAIA
  3. CITTERIO SARA
  4. MANFREDI LUCILLA
  5. ALBERTI GIULIA
  6. PELLEGRINO GAIA
  7. CALIARO GLORIA
  8. RADICE AURORA
  9. VALENTE FRANCESCA
  10. ALBERTI CHIARA   

E LE NOSTRE PROFESSORESSE:  MILANI ELISABETTA E FUSETTI ORIETTA!!!

 

Donnarumma Sofia, 3A ed Alberti Chiara, 3B

 

19 Marzo: Una vincita inaspettata!

La squadra femminile di Cislago vince contro Busto Arsizio a palla tamburello

Ieri 19 marzo 2013 la squadra femminile delle medie di Cislago si è recata alla scuola di Busto Arsizio, per il torneo provinciale di palla tamburello. Nonostante qualche dubbio di non farcela, sono entrate in campo con l’obbiettivo di divertirsi con tutto l’impegno possibile.

La squadra è uscita vittoriosa dal torneo.

Dopo aver svolto l’avviamento motorio con la squadra avversaria, all'arrivo dell’arbitro la partita ha avuto inizio.

I set vinti sono stati 13!

Durante la partita la squadra ha avuto alti e bassi, ma nonostante ciò non ha “mollato” ed è riuscita a portarsi a casa la vittoria.

I membri della squadra sono: con il numero

1 Donnarumma Sofia

2 Turconi Gaia

3 Citterio Sara

4 Manfredi Lucilla

5 Alberti Giulia

6 Pellegrino Gaia

7 Caliaro Gloria

8 Mosca Milena

9 Valente Francesca

10 Alberti Chiara

La squadra ringrazia la Professoressa Milani e la Professoressa Fusetti per gli insegnamenti dati durante gli allenamenti svolti.

Donnarumma Sofia, 3A ed Alberti Chiara, 3B

5 Marzo: Incontro con l'autore Francesco D'Adamo

Il giorno 5 Marzo, noi della classe II C, insieme alla II A, siamo andati in biblioteca per vedere Francesco D’Adamo, un uomo alto di circa sessant’anni, catalogato come scrittore di libri per ragazzi, anche se lui preferisce essere definito uno scrittore per “adulti di dodici, tredici e quattordici anni”.

Inizialmente ci ha parlato del mondo dello scrittore. Lui come scrittore sente la necessità di scrivere quando ha le farfalle nello stomaco e gli prudono i polpastrelli.

Ciò che mi piace dei suoi libri è che all’interno di essi spiega, con storie fantastiche o realistiche, quelli che sono i problemi più presenti al mondo.

Per lui, come per ogni altro scrittore, nonostante il libro lo abbia scritto lui e sappia già come sarà la copertina, è sempre una grande e forte emozione ricevere via posta la stampa del libro, un po’ come se fosse ogni volta una vittoria.

Verso la fine dell’incontro ci ha dato spazio per fargli domande, che io non ho posto perché col suo discorso mi aveva già chiarito tutte le idee.

Al termine ho colto l’occasione per farmi fare un autografo su uno dei suoi tanti libri, “Storia di Iqbal”, sperando che quella firma e il suo discorso mi aiutino in futuro a capire sempre meglio che la lettura è importante non solo perché devi diventare uno scrittore o perché ti obbligano, ma solo perché il libro in sé è bello, piacevole e ti dà emozioni attraverso semplici pagine riempite di parole.

Penso sia stata un’ottima idea incontrare questo autore: con i suoi discorsi mi ha illustrato un mondo nel quale io non mi sono mai cimentata fino in fondo.

D’ora in avanti cercherò di capire sempre di più il mondo dei miei amici libri.

Giorgia Moltrasio, 2C

Sono stato colpito da quello che ci è stato raccontato e spiegato, farò sicuramente tesoro dei trucchi rivelati e delle “dritte” che ci ha dato l’autore per scrivere un libro. Spero di poter rivivere un’esperienza simile, interessante, istruttiva e curiosa.

 

Luca Bianchi, 2C

 

Mercoledì 5 Marzo 2014 noi e la classe II A siamo andati in biblioteca per incontrare l’autore Francesco D’Adamo. Quando siamo arrivati la bibliotecaria ci ha accolti in una stanza dove c’era già l’autore ad aspettarci. All’inizio D’Adamo ci ha raccontato i segreti del suo mestiere, come scrive i suoi libri e il come e il perché sceglie le varie tematiche, basandosi sulla realtà e su quello che vede.

Nella seconda ora abbiamo parlato delle nostre impressioni riguardo ai suoi libri e poi gli abbiamo mostrato i nostri cartelloni realizzati in classe; è stato molto colpito e soddisfatto, li ha autografati e questo mi ha fatto molto piacere perché mi è sembrato che tenesse davvero al nostro lavoro. Questa esperienza mi è piaciuta moltissimo perché ho imparato alcuni segreti dello scrivere, la gioia e la soddisfazione di raccontare qualcosa che ci colpisce, che ci dà emozioni e di trasmetterle anche agli altri.

Ho capito che bisogna leggere tutti i generi di libri per imparare tante cose diverse e capire cosa ci interessa di più.

Saibene Marica,2C

 

Febbraio: i giochi matematici! 

Anche quest'anno, le docenti di matematica hanno proposto in tutte le classi il torneo di giochi matematici, che è stato accolto con entusiasmo e divertimento dai ragazzi. Infatti si tratta di risolvere piccoli problemi di aritmetica o geometria che mettono in gioco le capacità logiche, ma presentandosi sotto forma di "indovinelli". Anche gli alunni meno portati per la matematica normalmente svolta durante le lezioni trovano questi giochi curiosi e stimolanti!

Come lo scorso anno, in un primo momento, alla fine di Gennaio, si è svolto il torneo d'Istituto. Le docenti hanno selezionato otto quesiti da risolvere in un'ora, differenti ed adeguati per le classi prime, seconde e terze, in modo da assicurare a tutti la possibilità di vittoria. 
Tutti gli alunni sono stati coinvolti nel torneo, ma in ogni classe è stata individuata in particolare una squadra di cinque-sette persone che, in caso di qualificazione, avrebbe rappresentato tutti i propri compagni all'ormai celebre torneo "Due" organizzato dalla Scuola media della vicina Gerenzano. I criteri per la selezione della squadra "campione" sono stati lasciati alle docenti; ci si è basati generalmente sulla disponibilità a partecipare nella successiva competizione, sui risultati ottenuti nella gara d'Istituto e, non per ultimo, sulla capacità di comportarsi in modo adeguato!
Quest'anno, in particolare, le docenti di matematica hanno formalizzato il regolamento del torneo interno. La regola principale è che le prime sei classi classificate si qualificano per il torneo "Due". Dalla competizione interna è uscita vittoriosa la classe 2A: bravissimi!!!  
Purtroppo, quest'anno è stata applicata anche una norma per cui la classe 1A, giunta al quinto posto, ha dovuto cedere la possibilità di recarsi a Gerenzano ad un'altra classe. I ragazzi sono rimasti un pochino delusi, ma la medesima regola prevede che vi andranno di diritto il prossimo anno!

Finalmente, il 28 febbraio si sono tenuti i giochi di Gerenzano, che hanno visto una grandissima partecipazione: ben 56 classi, provenienti dalle scuole medie di Saronno, Origgio, Uboldo, Caronno, Gorla Minore ed ovviamente Gerenzano e Cislago. Il clima è rimasto sereno e giocoso, ma certamente il confronto più ampio ha creato anche una certa tensione! Al termine della gara, dopo un momento di riposo e merenda, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione (che per noi sono anche il segno della qualificazione meritata al torneo interno) e quindi sono stati proclamati i vincitori. Con nostra (e loro!) grande soddisfazione, la 3B si è aggiudicata il terzo posto! Un grande applauso a voi, ragazzi!!!? Al rientro, la squadra ha portato la coppa dal Dirigente scolastico Dottoressa Maria Luisa Frontini, che l'ha accolta complimentandosi con entusiasmo con gli alunni.

Prof. Clara Carcano

Novembre: La Scuola media si presenta!

Nell'ultima settimana di novembre, la Scuola media ha ricevuto le visite degli alunni delle classi quinte della primaria, che l'anno prossimo saranno in gran parte accolti qui. Sabato 30 si è inoltre svolto l'Open day, aperto anche ai loro genitori. Alcune ragazze di terza media, impegnate come guide nelle due occasioni, ci raccontano com'è andata.

Una nuova scuola per i bambini di quinta della scuola primaria.

Il 25 novembre scorso, noi ragazzi di terza media abbiamo guidato i bambini di quinta primaria nel nostro Istituto, in modo che loro lo conoscessero meglio, visto che l’anno prossimo dovranno venire nella nostra scuola e diventare i prossimi “primini”. 
Insieme a noi hanno visitato i laboratori di arte, informatica, scienze, musica e l’aula LIM. 

Aula di arte: in questa aula hanno visto dei disegni di alcuni alunni di diverse classi e davanti a quest’aula i ragazzi sembravano impazienti di sperimentare questa nuova materia. 

Aula d’informatica: qui c’era una classe insieme alla professoressa di francese De Fanti Rossella e quindi abbiamo cercato di non disturbare. 
I bambini sono rimasti colpiti dai molteplici computer e dalla LIM con cui la classe stava facendo una lezione interdisciplinare. 

Aula di scienze: le domande erano legate molto agli esperimenti e alle reazioni delle diverse sostanze e all’esperimento che era sul tavolo. 

Aula di musica: in questa stanza abbiamo colto l’occasione per spiegare ai ragazzi anche i corsi extracurriculari come il coro, il nuoto, la lingua inglese e il multisport. 

Nell’aula di proiezione si è concluso il nostro giro in cui, insieme alla professoressa di matematica e scienze Carcano Clara, abbiamo visto un filmato realizzato da alunni di terza media con le foto di alcune delle aule che avevamo visitato e alcune iniziative della scuola come: la merenda sana, la colletta alimentare, i giochi matematici, il concorso di scrittura creativa e le uscite didattiche. 

I bambini ci sono sembrati molto interessati, curiosi ed educati, hanno fatto molte domande a cui speriamo di aver risposto in modo chiaro ed esauriente.

Camilla Borsani, 3A e Lucilla Manfredi, 3C

Open day 2013

Sabato 30 novembre 2013 alla scuola media Aldo Moro c’è stata l’accoglienza ai genitori dei futuri primini. 
Siamo state scelte come “hostess” assieme ad altre sei ragazze di terza media per accompagnare i genitori nel loro “giro turistico” e tutto questo è stato coordinato dalle professoresse Elisabetta Milani, Laura Colmegna ed Enrica Franchi. Inizialmente ci siamo disposte tre ragazze all’entrata principale e tre all’entrata posteriore per accogliere i genitori e consegnare loro dei volantini che illustravano com’è organizzata la nostra scuola, invece le altre due hostess erano in auditorium per fare accomodare i visitatori.

Alle ore 9.30, la Preside ha iniziato un suo discorso, spiegando le attività del giorno. Finito il suo discorso, la Dirigente ha ceduto la parola all’insegnante delle elementari Turconi, la quale ha illustrato il piano dell’offerta formativa della nostra scuola in modo chiaro e dettagliato. Alle 10.15, finito il tutto la professoressa Colmegna ha suddiviso i genitori in otto gruppi, uno per ciascuna alunna, iniziando così la visita alla scuola.

Avevamo dei tempi rigidi, che non potevamo superare. Ogni ragazza aveva il proprio programma, infatti ognuna aveva un laboratorio differente da illustrare, e quindi facevamo a rotazione in modo che tutti potessero visitare tutto e conoscere al meglio la nostra scuola. 

  • Nel laboratorio d’informatica abbiamo trovato la professoressa Carcano che svolgeva una lezione per far capire ai genitori i meccanismi in quest’aula, con l’aiuto di alcuni ragazzi di 3D; 
  • Il laboratorio di scienze era illustrato dalla professoressa Moggian, attraverso alcuni esperimenti svolti nel periodo scolastico, assieme ai ragazzi di 3B;
  • Nell’aula di arte c’era il professore Bernasconi che ha fatto vedere, con alcuni ragazzi di 3D i lavori che vengono realizzati;
  • Abbiamo mostrato la palestra, con le professoressa MIilani e Fusetti, che con l’aiuto di due ragazze di seconda media hanno spiegato alcuni sport praticati nella nostra scuola, mentre altri ragazzi di terza media li illustravano;
  • In aula LIM c’era la professoressa De Fanti a simulare un’interrogazione di francese con ragazzi di prima e terza media; 
  • L’aula di musica era illustrata dalla professoressa Bettini e dai ragazzi che frequentano il laboratorio di canto corale, i quali hanno mostrato come si fa ad imparare una canzone in poco tempo.

Alla fine, noi hostess abbiamo riportato i genitori in auditorium per farli assistere all’ultimo intervento della Preside e ai suoi saluti. 
Poi, la Dirigente ha lasciato lo spazio a noi; dopo un breve video dove veniva illustrata la scuola vista dagli occhi degli alunni, abbiamo letto alcune frasi importanti.

Infine, possiamo certamente dire che è stata una bella esperienza e riteniamo che la nostra sia una bella scuola, di forti legami e nuove amicizie. Un percorso della nostra vita difficile da dimenticare.

Safae El Quaqoudi, 3B & Giulia Cassago,3D

Novembre: incontro con Alcolisti Anonimi ed Alanon

Purtroppo, le statistiche relative all'abuso di alcol da parte di giovani sono sempre terribilmente allarmanti, e far finta che il problema non esista non aiuta certo a risolverlo! Nell'ottica della prevenzione, da qualche anno le docenti di scienze propongono, nelle classi terze, un incontro con le associazioni degli Alcolisti Anonimi e degli Alanon (familiari ed amici di alcolisti). I ragazzi hanno la possibilità di ascoltare delle esperienze reali di vita e di confrontarsi su questa tematica, anche se spesso diventa uno spunto per parlare, più in generale, di altri problemi legati all'adolescenza e viene sempre sottolineata anche la possibilità di richiedere aiuto quando necessario.

Un'alunna racconta qui le sue impressioni sull'incontro di quest'anno.

Sabato 23 novembre ho avuto l’occasione di incontrare e conoscere cinque persone davvero speciali. 
Quando ci siamo accomodati nell'aula dove ci aspettavano, il primo a parlare è stato Alessandro, che un tempo beveva e faceva uso di droghe. 
Ci ha spiegato che l’associazione in cui andava si chiama Alcolisti Anonimi. Tutti coloro che ci vanno, in comune hanno in problema: l’alcol. 
Inoltre, ci ha detto che l’associazione è gratuita e la scelta di andarci è libera. L’unico requisito che ti chiedono è il desiderio di smettere di bere. 
In questa associazione ci si confronta con le scelte e con i modi con cui un altro ha cercato di superare il problema. Non ci sono psicologi o persone che ti dicono cosa fare, ma semplicemente persone che hanno lo stesso problema. 

Dopo Alessandro ha parlato Susanna che viene dal Sud America ed è figlia di un alcolista. È scappata a 14 anni di casa e dopo vari vagabondaggi è finita in Italia dove ha potuto frequentare la scuola; era stata affidata ad una famiglia. Questa donna ci ha aperto il suo cuore, dicendoci tutte le pene che ha dovuto sopportare, il dolore per quella situazione e il peso del mondo che si portava addosso. È una donna fragile che non è ancora uscita da tutto questo dolore. 
Lei, essendo un famigliare dell’alcolista, va in un’altra associazione: Al-Anon. È un’organizzazione per i famigliari degli alcolisti. 
Successivamente ha parlato Lucilla, figlia di un’alcolista. Anche lei frequenta Al-Anon e ciò le ha fatto cambiare il modo in cui vedeva e viveva la situazione in famiglia. Ci ha detto che tutt’ora non è cambiato nulla nella sua famiglia, ma è cambiato il suo atteggiamento. Da come ha parlato ho notato nel suo sguardo una tristezza infinita ma anche la sensazione di aver potuto fare qualcosa. 

Poi era il turno di Francesca, la persona dei cinque che mi ha colpita di più. “Non so se sia una ragazza coraggiosa o incosciente”, frase che ho preso dalla mia professoressa. Lei è fidanzata con un alcolista, e lo conosce da quando lui aveva 16 anni e lei 15. Ha detto che lo amava e non l’aveva abbandonato. Sono solo fidanzati e già hanno mille problemi, perché oltretutto lei va agli incontri ad Al-Anon, mentre lui a quelli per gli alcolisti. Ha raccontato che quando uscivano in discoteca lui era l’unico che esagerava e dopo diventava violento. Così, mentre tutti se ne andavano, loro rimanevano lì, alle tre di notte soli. 
Questo mi ha colpita tantissimo. 
Quindi esistono amici che lasciano da sola un’amica con il proprio fidanzato completamente ubriaco e violento alle tre di notte in discoteca? 
Sì, a quanto pare esistono. 
Questa volta ho notato subito il dolore che provava, aveva gli occhi lucidi e uno sguardo affranto. 

Dopo ha parlato Cristina, una donna un po’ particolare che ha avuto sia problemi con l’alcol che con la droga. Ci ha detto che ne abusava da quando aveva 29 anni e che dopo cinque anni ne è uscita. Quando si drogava si ritrovava in luoghi che lei non conosceva e faceva cose che non si ricordava. Il suo matrimonio fallito è stato la causa del suo abusare. Dopo che ha scoperto Alcolisti Anonimi, la sua vita è migliorata e ne è uscita fuori. 

Infine, Alessandro ha ripreso la parola per raccontarci la sua esperienza. Il suo incubo è iniziato all’età di 12 anni quando ha “scoperto” l’alcol. Da lì è passato al fumo e poi alla droga. Ci ha svelato che lui ne comprava e ne spacciava. È stato sbattuto fuori di casa dalla moglie e ha avuto problemi per vedere il figlio, che ora gli è stato affidato. Ha rischiato tantissime volte di morire. Di lui mi ha colpito quando ha detto che se non beveva era la persona migliore di questo mondo, ma quando lo faceva diventava un’altra persona.

In generale mi ha colpito il fatto di quanto Alessandro, Cristina e il fidanzato di Francesca fossero “fissati” con quello che pensano gli altri. Il fidanzato di Francesca ha paura di dire ai suoi amici che va dagli Alcolisti e che ha smesso di bere per paura di ricaderci. 
Questo incontro mi ha fatto capire che gli amici veri sono altri e non quelli che hanno loro. Amici veri sono quelli che ti stanno accanto per come sei e non vogliono farti cambiare o forzarti a fare cose che non vuoi. 
Inoltre ho capito che non devo dare importanza agli altri ma seguire le mie scelte. Se hai al tuo fianco persone che vogliono vederti felice e ti correggono per il tuo bene, ascoltarli è importante e utile. Quando, invece, le persone che hai accanto non vogliono vederti felice e raggiungere i tuoi obiettivi, è molto meglio ignorarli. 
Ora ho capito più a fondo che ci sono persone che soffrono e che hanno più problemi rispetto ai miei. Che ogni giorno lottano per la felicità o non ricadere in quel giro che ti trascina sempre di più giù. 
Ho visto il mondo attraverso cinque persone.

Ester Masha, 3D

Anche la scuola ricorda il 4 novembre

Anche quest'anno, su invito dell'Amministrazione comunale, alcuni alunni della nostra scuola hanno partecipato attivamente alla celebrazione che si è tenuta domenica 3 novembre a Cislago. Ecco le riflessioni di uno di loro.

Sui manifesti per la commemorazione del 4 novembre compariva la scritta "Quali confini? Quale nazione?"

Questa frase ci ha fatto riflettere sulla recente tragedia di Lampedusa. In proposito, a scuola, stiamo leggendo il romanzo "Ismael che ha attraversato il mare", che narra la storia di un ragazzo della nostra età che è costretto ad abbandonare la sua terra e ad intraprendere un lungo viaggio per mare, attraversando momenti di grande paura e di sofferenza. Ismael ha visto morire molti compagni di viaggio e solo aggrappandosi ad un filo di speranza riuscirà a salvarsi.

In classe abbiamo raccolto informazioni, abbiamo discusso e siamo arrivati alla conclusione che il mondo è la casa di tutti e dunque tutti hanno il diritto di avere un luogo da poter chiamare "casa".

Duemilacinquecento anni fa un indiano, chiamato poi "illuminato" spiegava una cosa ovvia: che l'odio genera soltanto odio e che si combatte solo con l'amore.

Riccardo Bonfrate, 2A

4 ottobre: giornata della pace

Il 10 febbraio 2005 il Parlamento ha stabilito che il 4 ottobre di ogni anno sia celebrata laGiornata Nazionale della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse in onore dei Santi Patroni speciali d'Italia San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena.

La nostra scuola è già impegnata in tal senso, ma ha voluto di cogliere l’invito di questo momento di particolare attenzione, proponendo agli alunni momenti di riflessione attraverso letture, discussioni, approfondimenti…

Le classi prime hanno letto e commentato il testo “In una notte di temporale” di Yuichi Kimura, un racconto che narra dell’amicizia tra un lupo e una capretta nata proprio grazie all’inconsapevole superamento del pregiudizio, complici il buio, il raffreddore e un bastone; lupo e capretta scoprono di avere le stesse emozioni, gli stessi bisogni, gli stessi ricordi e di potersi aiutare.

Le seconde hanno approfondito la conoscenza della figura di Francesco d’Assisi; alle classi terze è stato proposto un momento di lettura dei quotidiani che ha permesso di approfondire la conoscenza sulla attuale situazione siriana.

Prof. Enrica Franchi

 

Per approfondimenti, si rimanda ai seguenti siti:

Accoglienza delle classi prime
(settembre)

 

"Nei primi giorni di scuola mi sono sentita un po a disagio perché non conoscevo nessuno, a parte una mia amica. Quando abbiamo fatto i giochi, mi sono divertita molto, anche se noi ragazze abbiamo perso. Per fortuna i maschi hanno vinto: FORZA I D. mi è piaciuto il momento della merenda perché ho conosciuto i nuovi compagni. L’agitazione iniziale è scomparsa poco a poco e i professori all’apparenza sembrano buoni." (Maria B.)

"Il primo giorno mi sono sentita molto apprezzata, mi è piaciuta di più l’accoglienza in palestra. Mi ha messo in agitazione il dover conoscere i nuovi professori, perché pensavo fossero dei “mostri” invece sono molto gentili con noi." (Ilaria DB.) 

"Nei primi giorni di scuola mi sono sentita molto accolta perché gli insegnanti erano molto spiritosi e divertenti, però mi ha messo molto in agitazione l’intervallo perché appena aperta la porta, tutti ci fissavano per vedere chi fossimo, però la cosa che mi è piaciuta di più è quando siamo andati in palestra a fare i giochi, perché eravamo tutti uniti per vincere." (Arianna V.)

"Mi sono sentita felice quando mi hanno accolto nei primi giorni di scuola: la cosa che mi è piaciuta di più è la classe perché conosco quasi tutti i miei compagni." (Rosina M.)

"All’inizio sono arrivato con l’intenzione: “quest’anno è la mia occasione, non posso sbagliare” Sono arrivato, avevo timidezza, ma non paura, dopo due giorni mi sono accorto che è un sogno e la considero come una seconda casa. Le professoresse sono bravissime e accoglienti; il carico dei compiti sarà ampio, ma l’importante è che mi trovo bene con i compagni ed è un posto da rispettare." (Mattia N.)

 

"Sono stato accolto molto bene dai miei professori: i primi due giorni mi sono piaciuti, soprattutto quando abbiamo fatto i cartelloni in gruppo e giocare in palestra." (Paolo F.)

   

"A scuola, il primo giorno mi sono sentito accolto e accettato da tutti. A me è piaciuto di più sapere di essere in classe con alcuni dei miei compagni e soprattutto con il mio migliore amico Edo…. All’inizio ero molto agitato perché non sapevo qual era la programmazione dei prof: se davano verifiche difficili, se c’era tanto da studiare, … comunque la scuola è molto bella e organizzata e la mia classe è molto bella!!!" (Matteo M.)